La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro costituisce un elemento centrale per qualsiasi impresa. Quando si verifica un infortunio, l’azienda è chiamata ad agire con rapidità e precisione, seguendo procedure definite dalla normativa vigente e adottando un sistema organizzativo efficace.
Per una corretta gestione dell’evento è importante partire dalla definizione di infortunio sul lavoro: si tratta di un evento traumatico, causato da un fattore esterno e improvviso, che avviene durante l’attività lavorativa e provoca un’inabilità temporanea o permanente, fino ai casi più gravi di decesso. La tutela comprende anche l’infortunio in itinere, ossia quello che avviene durante il normale tragitto tra abitazione e luogo di lavoro oppure tra diverse sedi aziendali, purché il percorso sia connesso all’attività professionale.
In Italia la materia è regolata principalmente da:
- D.P.R. 1124/1965, che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro;
- D.Lgs. 38/2000, che ha esteso la copertura agli infortuni in itinere;
- D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- D.Lgs. 151/2015, che ha introdotto semplificazioni amministrative, tra cui l’eliminazione del registro infortuni cartaceo.
In presenza di un infortunio, il datore di lavoro deve garantire innanzitutto il soccorso del lavoratore e verificare che venga prestata adeguata assistenza sanitaria. Successivamente è necessario acquisire il numero identificativo del certificato medico telematico trasmesso all’INAIL dal medico o dalla struttura sanitaria. Gli obblighi di comunicazione variano in base alla prognosi: se l’assenza supera un giorno ed entro tre giorni, il datore deve inviare una comunicazione all’INAIL a fini statistici entro 48 ore; qualora invece la prognosi sia superiore a tre giorni, è obbligatoria la denuncia di infortunio entro due giorni dalla ricezione dei riferimenti del certificato medico. Nei casi mortali o con pericolo di morte, la comunicazione deve essere trasmessa entro 24 ore.
L’invio telematico all’INAIL assolve, nella maggior parte dei casi, anche agli obblighi verso l’Autorità di Pubblica Sicurezza. Inoltre, non è più richiesto il registro infortuni cartaceo, poiché tutti i dati sono disponibili online tramite il “Cruscotto Infortuni” presente sul portale INAIL.
Anche il lavoratore ha specifici doveri: deve informare tempestivamente il datore di lavoro dell’accaduto, anche se l’infortunio appare di lieve entità, e fornire il numero del certificato medico necessario per gli adempimenti previsti dalla legge.
Dal punto di vista delle conseguenze, l’infortunio comporta sia un profilo assicurativo sia un possibile profilo civile e penale. Attraverso l’INAIL il lavoratore può ottenere assistenza sanitaria e indennità economiche, mentre il datore di lavoro sostiene il costo della retribuzione per i primi giorni di assenza secondo quanto previsto dal contratto collettivo applicato. Se però l’evento è causato dalla violazione delle norme di sicurezza, il datore di lavoro o gli altri soggetti responsabili possono essere chiamati a rispondere di lesioni colpose o omicidio colposo, oltre all’eventuale risarcimento del danno differenziale non coperto dall’assicurazione INAIL.
Per ridurre il rischio di incidenti e limitare possibili contenziosi, è fondamentale adottare un approccio orientato alla prevenzione e al miglioramento continuo. In particolare, l’azienda dovrebbe:
- predisporre procedure organizzative chiare e digitalizzate, utilizzando software gestionali per monitorare scadenze, formazione obbligatoria e dispositivi di protezione individuale;
- analizzare gli eventi tramite metodologie come la Root Cause Analysis, valutando non solo gli infortuni effettivi ma anche i “near miss”, così da individuare tempestivamente eventuali criticità;
- raccogliere in modo accurato documentazione, fotografie e testimonianze per ricostruire la dinamica dell’evento e definire azioni correttive efficaci;
- monitorare periodicamente gli indici di frequenza e gravità degli infortuni per verificare l’efficacia delle misure adottate.
La gestione degli infortuni sul lavoro non si limita quindi a un adempimento burocratico, ma costituisce una componente essenziale della governance aziendale. Per le imprese che operano in contesti complessi o ad alto rischio, disporre di strumenti integrati che colleghino la gestione operativa agli aspetti di sicurezza significa, non solo tutelare il personale, ma anche ridurre esposizioni legali e migliorare l’efficienza complessiva dell’organizzazione.


